Michael Mann, il 3 novembre alle ore 21.30, sarà al Palazzo delle Esposizioni di Roma per un incontro con il pubblico e la stampa, curato da Mario Sesti e realizzato dalla Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con Universal Pictures.
L'incontro sarà preceduto, alle ore 19, dalla proiezione in anteprima del film Nemico pubblico, in uscita nelle sale italiane il prossimo 6 novembre, con Johnny Depp, Christian Bale e Marion Cotillard.
Gli spettatori avranno spazio per rivolgere domande al regista americano.
I biglietti, al costo di 5 euro, sono in vendita presso la biglietteria dell'Auditorium Parco della Musica dal 29 ottobre al 2 novembre, dalle 11 alle 20.
Possono un bel paio di tette, per giunta strizzate in un bikini, creare scandalo? A quanto pare, in questa oscura, bigotta, narcolettica e paratelevisiva società, si.
Semplicemente: un film d'azione duro, puro, coatto e burino. Come piace a noi. Sulla stessa scia di Crank (ma meno folle), prendendo a man bassa dal cinema di Hong Kong, l'esordiente regista inbastisce un film-videogioco divertentissimo che corre come un treno.
Trenta killer, uno contro l'altro. Il vincitore sarà solo uno. Qui avete quello per cui pagate, gente, quindi pochi dialoghi, e tanta, tantissima azione, con pistole, fucili, bombe a mano, lanciarazzi, coltelli, minicariche esplosive... e poi macchine che volano, bei corpo a corpo, personaggi sopra le righe, fuoco e fiamme. Gli attori? Incredibile ci sono anche quelli: Robert Carlyle è un prete spaesato e alcolizzato finito nella mischia per caso; Kelly Hu è uno spettacolo (ma dico, ve la ricorate quando faceva Kaori in Italia per la pubblicità del Philadelphia?); Ving Rhames è gigantesco e incazzato perchè gli hanno fatto fuori la moglie e sospetta sia uno dei killer; Ian Somerhalder riesce quasi a farsi perdonare il penoso Vampire Diaries.
Tanto ormai lo so che i film d'azione alla John Woo sono morti, sostituiti da action-games che hanno prodotto risultati interessanti (Crank, Wanted) ad altri poco incisivi (Shoot 'Em Up). Il romanticismo, l'amicizia virile, il rispetto e la lealtà, i conflitti morali (si, sto pensando a The Killer e ai due Better Tomorrow) appartengono ormai ad un altro tempo, e forse mai ritorneranno. Ci è rimasto Johnny To, Soi Cheang, e Sylvester Stallone con i suoi film fuori dal tempo. In attesa dunque della prossima evoluzione, aspettando nuovi capolavori dai registi sopracitati, accontentiamoci di un film adrenalitico e senza respiro, che non fa rimpiangere il tempo speso. Almeno per questa volta.
Curioso come le persone nei commenti su questo video si scannino dividendosi nelle fazioni di "il filmato è vero" e in quelle che "è palesemente finto".
Ovvio che è finto, ma è fatto molto molto bene. E qualche brividino potrebbe pure farvelo venire...
Giornalista, appassionato di critica cinematografica e letteraria, amante dell'Oriente, cacciatore di libri e film perduti, curioso per natura, raccoglitore di storie, amante della fotografia e dei reportage.
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