domenica 1 novembre 2009

"Se avete un problema...



che nessuno può risolvere e se riuscite a trovarli forse potrete ingaggiare il famoso A-Team".

"Adoro i piani ben riusciti!".

Michael Mann incontra il pubblico

Michael Mann, il 3 novembre alle ore 21.30, sarà al Palazzo delle Esposizioni di Roma per un incontro con il pubblico e la stampa, curato da Mario Sesti e realizzato dalla Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con Universal Pictures.

L'incontro sarà preceduto, alle ore 19, dalla proiezione in anteprima del film Nemico pubblico, in uscita nelle sale italiane il prossimo 6 novembre, con Johnny Depp, Christian Bale e Marion Cotillard.

Gli spettatori avranno spazio per rivolgere domande al regista americano.

I biglietti, al costo di 5 euro, sono in vendita presso la biglietteria dell'Auditorium Parco della Musica dal 29 ottobre al 2 novembre, dalle 11 alle 20.

venerdì 30 ottobre 2009

Attenti alle tette



Possono un bel paio di tette, per giunta strizzate in un bikini, creare scandalo?
A quanto pare, in questa oscura, bigotta, narcolettica e paratelevisiva società, si.

Continua su Sitopreferito.

Lost Stagione 6 - Promo Ufficiale



Conto alla rovescia...
... con un unico ripianto: è l'ultima serie!!!

giovedì 29 ottobre 2009

The Tournament



Diretto da Scott Mann

Semplicemente: un film d'azione duro, puro, coatto e burino. Come piace a noi.
Sulla stessa scia di Crank (ma meno folle), prendendo a man bassa dal cinema di Hong Kong, l'esordiente regista inbastisce un film-videogioco divertentissimo che corre come un treno.

Trenta killer, uno contro l'altro. Il vincitore sarà solo uno.
Qui avete quello per cui pagate, gente, quindi pochi dialoghi, e tanta, tantissima azione, con pistole, fucili, bombe a mano, lanciarazzi, coltelli, minicariche esplosive... e poi macchine che volano, bei corpo a corpo, personaggi sopra le righe, fuoco e fiamme. Gli attori? Incredibile ci sono anche quelli: Robert Carlyle è un prete spaesato e alcolizzato finito nella mischia per caso; Kelly Hu è uno spettacolo (ma dico, ve la ricorate quando faceva Kaori in Italia per la pubblicità del Philadelphia?); Ving Rhames è gigantesco e incazzato perchè gli hanno fatto fuori la moglie e sospetta sia uno dei killer; Ian Somerhalder riesce quasi a farsi perdonare il penoso Vampire Diaries.

Tanto ormai lo so che i film d'azione alla John Woo sono morti, sostituiti da action-games che hanno prodotto risultati interessanti (Crank, Wanted) ad altri poco incisivi (Shoot 'Em Up). Il romanticismo, l'amicizia virile, il rispetto e la lealtà, i conflitti morali (si, sto pensando a The Killer e ai due Better Tomorrow) appartengono ormai ad un altro tempo, e forse mai ritorneranno. Ci è rimasto Johnny To, Soi Cheang, e Sylvester Stallone con i suoi film fuori dal tempo.
In attesa dunque della prossima evoluzione, aspettando nuovi capolavori dai registi sopracitati, accontentiamoci di un film adrenalitico e senza respiro, che non fa rimpiangere il tempo speso. Almeno per questa volta.

Trailer:


Bonus: Action Girl (Kelly Hu)

martedì 13 ottobre 2009

L'autostoppista fantasma...



Curioso come le persone nei commenti su questo video si scannino dividendosi nelle fazioni di "il filmato è vero" e in quelle che "è palesemente finto".

Ovvio che è finto, ma è fatto molto molto bene. E qualche brividino potrebbe pure farvelo venire...

domenica 4 ottobre 2009

Piazza del Popolo è troppo piccola...


...per contenere la voglia di libertà, la rabbia, l'insoddisfazione e nello stesso tempo la voglia di cambiamento.

Qui un mio articolino e la mia photogallery.

Ma per capire i brividi che mi hanno accompagnato durante tutta la manifestazione, bisognava esserci...

giovedì 1 ottobre 2009

Nuovo trailer per Halloween 2



Dal 16 Ottobre 2009 al Cinema.

mercoledì 30 settembre 2009

John Woo e il film dimezzato

Maledetti...
Apprendo da Repubblica che John Woo, con il suo film-fiume La battaglia dei Tre Regni, in uscita in Italia il 23 Ottobre, "Ha puntato molto in alto, con un'ambizione spericolata: riuscire nello stesso film a incantare il pubblico asiatico che di quella storia conosce già ogni dettaglio; e conquistare gli occidentali per i quali la Cina antica resta avvolta in un mistero. (C'è riuscito solo accettando un compromesso: la versione asiatica, molto più lunga, esce in due puntate di quattro ore; in America e in Europa gli spettatori hanno diritto a una versione "compatta" e dimezzata)".

L'articolo è qua.

Come sempre in questo caso articolo pieno di inesattezze ed errori: la prima fase di John Woo non sono i noir balistici ma... le commedie! E paragonare Woo a Zhang Yimou mi sembra veramente troppo!

Comunque io lo so che andrò comunque a vederlo al cinema: troppa è la voglia di vedere quelle scene di massa, di guerra (ahimè dimezzate!) sul grande schermo. Però ribadisco: maledetti!

Trailer:

mercoledì 23 settembre 2009

Il Fatto: tutto esaurito. Ma si può scaricare in pdf

"Il Fatto sarà un giornale di opposizione", così scrive il Direttore Antonio Padellaro nel presentare questo primo numero del quotidiano. Primo numero che ha avuto un successo straordinario, andando subito esaurito, tanto da far pensare ad una ristampa, che è arrivata nel pomeriggio solo a Milano. E domani il giornale raddoppierà, arrivando nelle 15.000 edicole italiane in oltre 200.000 copie.

Tanti, troppi quelli che non hanno potuto leggere il giornale perchè andato esaurito troppo presto. Per questo motivo la redazione del Fatto ha deciso di mettere in consultazione gratuita a disposizione di tutti il file pdf del giornale. Potete trovarlo qui.

Ma com'è questo numero uno? Denso ed intenso. Sedici pagine che sembrano sessanta, una caterva di informazioni, notizie e, soprattuto, analisi. Abituati ai quotidiani di oggi e, soprattuto, ai free press metropolitani che snocciolano solo fatti in dieci righe, Il Fatto è una boccata vitale di ossigeno ed una lezione di giornalismo. Il successo che ha avuto non può che fare piacere, l'Italia non è poi così addormentata...

domenica 20 settembre 2009

The Vampire Diaries



Vi ricordate Dawson's Creek? E vi ricordate quelle magnifiche puntate speciali che venivano mandate in onda ad Halloween? Per quanto mi riguarda erano delle chicche, saccheggiavano il meglio del teen horror e lo riproponevano al pubblico televisivo con poche varianti e giusto un alleggerimento nel finale. Merito di Kevin Williamson, che veniva dalla destrutturazione dello slasher di Scream e So cosa hai fatto.
Ebbene, ho visto le prime due puntate di The Vampire Diaries e mi sono venute in mente quelle puntate. Il perchè è presto detto: toglieteci i vampiri, e ecco bello che pronto uno spin off di Dawson's Creek.

Non scherzo. Realizzato dallo stesso Kevin Williamson il telefilm è pieno zeppo di tutte le ossessioni del buon Kevin, dunque un paesino e i suoi segreti; la variopinta umanità che lo abita; tanti bei corpi di adolescenti ognuno con il proprio carattere/stereotipo: il figo, l'oca, l'interessante, il tenebroso, il duro, il tossico; una fotografia molto da teen horror anni '90; qualche effetto speciale ed ecco riciclato il solito canovaccio, il solito triangolo amoroso, le solite scaramucce tra innamorati. Che poi ci siano di mezzo anche i vampiri, è solo una coincidenza, un contentito per le ragazzine che si bagnano con Twilight.

Era ovvio che quelle stesse dinamiche si trasferissero in tv. Anzi, mi stupisco che non sia successo prima.

Vampire Diaries è la storia di una ragazza che è oggetto della passione di due fratelli vampiri, uno buono ed uno cattivo, che sono in lotta per la sua anima e per le anime dei suoi amici e della sua famiglia.

Come in Dawson, anche in The Vampire Diaries si scopa poco e niente e si parla tanto, troppo, addirittura il vampiro tiene un diario e non fa altro che parlarsi addosso. Che tenero...

A parte tutto, queste prime due puntate si fanno guardare - non proprio con attenzione - uno sbadiglio, un occhio all'orologio, ma passano. Tutto sta a vedere come la serie procede. Su cosa si butteranno, sul'horror, sul teen-drama, o continueranno ad annacquare entrambi i generi con poca convinzione ed un occhio al portafogli?

Tra le tante note stonate una m'è sembrata la peggiore: Williamson ha sempre dimostrato di saper scrivere degli ottimi dialoghi, taglienti, romantici, realisti, i dialoghi tra Dawson e Joey, tra Jen e Pacey erano frizzanti e tenevano sempre desta l'attenzione. Ebbene in Vampire Diaries i dialoghi appaiono appannati e anonimi, molto scontati, quando si butta sul romantico lo fa alla Baci Perugina, quando vira all'horror e allo scontro tra i due fratelli è la solita solfa teen-testosteronica vista in decine e decine di film simili. Un peccato.

La serie è tratta dai romanzi di tale L. J. Smith. C'è una guerra tra poveri se sia venuto prima Vampire Diaries o Twilight. Dati di pubblicazione alla mano rilevano che V.D. è precedente a T. Per quanto ci riguarda del primo possiamo dire che è una porcate fatta e finita, il secondo è sulla buona strada per diventarlo. Amen.

venerdì 18 settembre 2009

Sons of Anarchy - Season 2



Spoiler

Prime due puntate che confermano che la serie non è una bolla di sapone, ma una serie che cresce, che sviluppa al meglio personaggi e situazioni, prendendosi i suoi tempi.
E' un piacere ritrovare i nostri motociclisti preferiti. Tra saga familiare e gangster story la seconda serie continua dove si era interrotta la precedente, cioè nel bel mezzo di una crisi che vede contrapposti Jax e Clay, sul ruolo che la banda deve avere: gang criminale o traffici legali e filosofia alla Easy Rider? Di contorno le solite belle facce di attori e comprimari e alcuni nuovi arrivi, tra cui un Harry Rollins incazzatissimo suprematista ariano.

Ben calibrata in tutti i suoi elementi, dall'azione all'introspezione, Sons of Anarchy prende il posto nei cuori orfani di The Shield e Oz, presentando intrighi, doppigiochi, personaggi carismatici e il fascino sempre verde del ribelle in Harley sulle strade sconfinate d'America. Inoltre la serie ci va giù pesante con sangue e violenza, imbastendo alcuni momenti di grande tensione (lo stupro di Gemma nella prima puntata è un pugno allo stomaco, così come l'esecuzione del Mayans).

Palma del serial tv più macho in circolazione. Jack Bauer in confronto è una signorinella...

giovedì 17 settembre 2009

OrgyMovie2 (only italian)

Seconda informata di micro-recensioni, questa volta di film italiani.
Perchè continuo a farmi del male inutilmente, direte voi?
Me lo chiedo anch'io...
... e il bello è che in questa orgia penosa molti critici hanno visto le solite "rinascite e sorprese" del cinema italiano. Qualche film vedibile c'è, ma se basta così poco per gridare al grande film...
Della serie stiamo messi proprio bene.


Solo un padre



Come fare un film intero su di un uomo, da poco vedovo, che coccola dolcemente una bambina. Che tenero. Che dolce. Che palle. Filmettino esile esile, strappa qualche sorriso in un paio di scene ma è veramente troppo poco. E il soggetto andava bene per un cortometraggio.

Diverso da chi?



Non sapevo neanche chi fosse, e nel giro di pochi giorni ho visto due film con Luca Argentero protagonista. Da quello che leggo è un ex del Grande Fratello. Devo comunque dire che in giro c'è molto molto peggio, e questa commediola è frizzante al punto giusto, ben recitata, dal ritmo sostenuto, dalla sceneggiatura che si mantiene sempre in costante equilibrio tra morale comune e una blanda trasgressione. Alla fine siamo in Italia, evviva la famiglia...
Brava la Gerini e ottimo il cast di contorno - con un sempre grande Pannofino. Divertente e, cosa non da poco, regge fino alla fine senza proporci finali drammatici, lacrimosi, patetici.

Iago



Incredibile. No, dico: IN-CRE-DI-BI-LE. Dovete vederlo per farvi un'idea. Il regista si crede di essere Buz Luhrmann, ma non ne ha nè l'inventiva, nè la giusta dose di follia. Tutto è talmente calcolato da essere fastidioso. C'è anche una coreografia di ballo deprimente. Flop meritatissimo.

La matassa



A me Ficarra e Picone non hanno mai fatto ridere. Perciò mi sono sorpreso di questo film. Divertente e con una nota malinconica che rende il tutto più gradevole. Certo che parlare della solita rinascita della commedia è un filino esagerato.
Però loro continuano a starmi antipatici.

Questione di cuore



Se la rinascita del cinema italiano passa - anche - da qua, stiamo freschi. E questo sarebbe il film che ha vinto numerosi riconoscimenti? Questa commediola dolce amara sulla nascita dell'amicizia, in sala rianimazione, tra un meccanico romano ed uno sceneggiatore del nord? Pretenzioso, prevedibile, irritante. Irritante si, e anche pieno di luoghi comuni: il romano urla e gesticola, il romano non fa fattura, il romano è coatto ma sotto sotto buono. Ma vaffanculo va. Ottima invece la prova dei due attori: Albanese che non ho mai sopportato è qui calibrato; Rossi Stuart pieno di sfumature, ma francamente se come attore è una conferma voglio vederlo all'opera come regista dopo il bel Anche libero va bene.

mercoledì 16 settembre 2009

La Disney si dà all'horror



Piena rivoluzione in casa Disney, prima l'acquisizione della Marvel ed ora questo: nasce una nuova etichetta per la produzione di cartoni animati, la Double Dare You, frutto dell'accordo tra Disney e il regista Guillermo Del Toro.

L'annuncio è stato dato al D23 Expo di Anaheim, in California. L'etichetta si occuperà di produrre cartoni animati dark, lontani dalla tradizione della casa di Topolino e destinati a un pubblico di tutte le età, amante del thriller. Oltre che come produttore, Del Toro potrebbe anche figurare alla regia di alcuni titoli. E il primo film della neonata Disney Double Dare You sarà Trollhunters (letteralmente "cacciatori di troll"), basato su una storia scritta dallo stesso Del Toro.

Del Toro mica si farà mangiare da Topolino, no?

Making of Ragazza Preferita - Felisia Noviello



Donne e motori...
La gallery fotografica potete vederla qui.

martedì 15 settembre 2009

Ciao Bodhi



Patrick Swayze è morto all'età di 57 anni dopo una lunga lotta contro il cancro al pancreas.

Tutti i giornali parlano di te come l'attore protagonista di film come Dirty Dancing e Ghost, ma io voglio ricordare la tua interpretazione migliore, quella che mi farà sempre ricordare di te e che, per quanto mi riguarda, ti ha consegnato all'immortalità: Point Break.

Bodhi is alive...

domenica 13 settembre 2009

Coraggio e solitudine sul ring

Un gran bel pezzo sul pugilato scritto da Roberto Saviano.

Lo trovate qui.

giovedì 10 settembre 2009

Amabili Resti



The Lovely Bones, diretto da Peter Jackson, tratto dal romanzo di Alice Sebold (che ancora non ho letto... è lì sulla mensola che mi chiama, ma prima devo finire L'isola della paura di Dennis Lehane, da cui Scorsese ha tratto il prossimo Shutter Island).

Amabili resti è interpretato da Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Stanley Tucci, Susan Sarandon.
Saoirse Ronan è la piccola Susie, quattordicenne, assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. Susie è stata adescata, stuprata, fatta a pezzi e nascosta in cantina. Ma sarà lei, bloccata in una specie di limbo, a raccontare e commentare l'elaborazione del lutto dei suoi genitori e la caccia al killer.

Nutro grandi aspettative per questo film. Peter Jackson forse ha allestito un film meno sontuoso dei precedenti e più vicino al "piccolo" e stupendo Creature del cielo.

Il film uscirà da noi il 29 gennaio 2010.

mercoledì 9 settembre 2009

"Lo Hobbit", via libera al film



Lo Hobbit, il romanzo di John Ronald Reuel che racconta le vicende precedenti alla trilogia de Il Signore degli Anelli, diventerà presto un film. La casa di produzione New Line Cinema ha infatti raggiunto un accordo con gli eredi di Tolkien, che nel febbraio 2008 avevano avviato una causa contro la casa di produzione statunitense, accusandola di aver pagato solo una piccola parte dei diritti d'autore relativi al Signore degli Anelli. Ora, grazie all'accordo, i fan dello scrittore britannico potranno finalmente vedere trasposta sugli schermi la storia di Bilbo Baggings, lo hobbit che entrando in possesso di un anello magico, dà il via alle vicende narrate nella trilogia. L'uscita del film, diretto da Guillermo del Toro, è prevista per il 2011.

Patagonia Express



Ok, le vacanze sono finite, magari non ci siamo neanche rilassati come volevamo, o non siamo andati dove volevamo andare, si torna depressi al solito tran-tran di tutti i giorni, a vedere le stesse facce e sentire le solite chiacchiere, ragione in più per immergersi in un libro di viaggi vecchio stampo, Patagonia Express, dello scrittore sudamericano Luis Sepùlveda.

“La nave si muove - scrive Sepùlveda - punta la prua verso la Baia di Corcovado. Tra poco sarà notte e sono contento di avere abbastanza sigarette, la borraccia piena di vigoroso vino pipeno, e lo stato d’animo giusto per fare tesoro sul taccuino di tutto quello che vedo. Poi navigheremo nella notte australe verso la fine del mondo…”.
Inizia a Chonchi, un porto dell’Isola Grande di Chiloè, anticamera della Patagonia, nell’estremo sud del mondo, il viaggio dello scrittore, che si muove poi verso la Baia di Corcovado, lungo il Gran Fiordo di Aisèn, dentro Trapananda, e poi la Patagonia, selvaggia, emozionante, la Terra del Fuoco con le sue leggende e i suoi racconti, incontrando i suoi abitanti, gli avventurieri, i peones, gli indio, i costumi di gente lontana. Annotando tutto sulle “moleskine”, che un altro grande viaggiatore, Bruce Chatwin, comprò in una vecchia cartoleria parigina di rue de l’Ancienne Comèdie.

Lo stile limpido di Sepùlveda, il suo diario di viaggio dedicato “a tutti coloro che appaiono citati con il proprio nome in questi appunti presi lungo il cammino. Indimenticabili compagne e compagni. Gli unici veri avventurieri che abbia mai conosciuto”, non fa altro che omaggiare una regione “così vasta e colma di avventure che non può essere toccata dalla meschina frontiera che separa la vita dalla morte”. E infatti, alla fine del libro (che finisce, bisogna dirlo, troppo presto, la sete di avventura è inesauribile), lo scrittore è accompagnato da tutti i fantasmi dei suoi amici, “…l’eco dei miei passi si moltiplicava. Non sarei stato mai più solo. Coloane mi aveva passato i suoi fantasmi, i suoi personaggi, gli indio e gli emigranti di tutte le latitudini che abitano la Patagonia e la Terra del Fuoco, i suoi marinai e i suoi vagabondi del mare. Adesso sono tutti con me e mi permettono di dire a voce alta che vivere è un magnifico esercizio”.

martedì 8 settembre 2009

Il ferroviere e il golden gol



Tutte le province sono uguali, che si tratti della Provincia di Roma o quella della Puglia dove è ambientato Il ferroviere e il golden gol, secondo libro (dopo “Piccolo Venerdì”) di Carlo D’Amicis.
La provincia di Carlo è fatta di cassaintegrati e fratelli paraplegici, sindacalisti e ferrovieri, circoli dello sport e dilettanti del pallone. Un mondo intero che gira intorno alla Juventus, ricordando i grandi miti del pallone. E il pallone è proprio il centro dei sogni di questi personaggi, a partire dal protagonista, ferroviere da vent’anni.

“Se ci pensate - dice nell’incipit del libro - il pallone è rotondo solo quando rotola, altrimenti è volatile come la fantasia. E vi assicuro che quel pallone volava, e mentre volava era così bello, ma così bello, che tutti coloro che sollevarono gli occhi per guardarlo (tutti quelli, si capisce, che ancora custodivano un sogno) vi misero dentro i propri perché li portasse via”.

Ho sempre guardato con un misto di curiosità, preoccupazione e ammirazione gli appassionati di calcio, sarà perchè ho adorato giocarlo da ragazzino ma non mi hai preso la vera passione calcistica, quella che mi fa urlare davanti lo schermo, andare allo stadio in qualsiasi condizione atmosferica, intrattenere infinite conversazioni al bar con sconosciuti per una formazione errata messa in campo dall'allenatore. Posso però capire il senso di tutto questo: il calcio come appuntamento settimanale, o quotidiano, da aspettare con ansia, come se da quel tiro, da quel golden gol, da quella faccia amica e sudata del giocatore della nostra quadra, dipendesse una svolta particolare della nostra vita, una deviazione che ci può far uscire dai limiti angusti della routine a volte pesante, a volte noiosa. E allora è meglio correre dietro ad un pallone (anche se solo sognato) piuttosto che rimanere imprigionati per sempre.

Bel libro, questo di Carlo D’Amicis, sincero, ricco di passione per i personaggi, per le loro storie, vero e vissuto come una fotografia ingiallita da cui traspaiono sentimenti profondi. Malinconico, a volte, doloroso, ma anche ironico e divertente. Edito da Transeuropa, purtroppo attualmente introvabile, è un libro che vale la pena scovare nei mercatini e nei negozietti dell'usato, leggere e poi assorbire lentamente. Un piccolo libro, con una piccola storia, in grado di suscitare grandi emozioni.

lunedì 7 settembre 2009

5 - Il film



5, diretto da F.M.Dominedò.

Pulp alla romana?

Devo dire che il film in questione mi ispira. Una specie di Romanzo criminale, senza il retaggio storico, speriamo senza i manierismo di un Tarantino di Provincia che rende opere di questo tipo ridicole sotto il profilo dei dialoghi e delle psicologie.

Il film, narra la storia di cinque ragazzi: Manolo (Matteo Branciamore); Gianni, (Stefano Sammarco); Luigi, (Christian Marazziti); Fabrizio, (Alessandro Tersigni) e Emiliano, (Alessandro Borghi).

La storia è tutta romana ed ha come location Quarticciolo e Roma est.
Una storia di criminalità, con personaggi che sembrano usciti da un fumetto. I 5 ragazzi si conoscono, adolescenti in riformatorio, ciascuno rinchiuso per piccoli reati. Cresciuti in mezzo la strada, riescono a portare a termine una grossa rapina, improvvisandosi come professionisti. Il facile guadagno, le donne e la bella vita che ne saranno l’illusoria conseguenza, che li porterà a varcare la soglia del limite dei successivi giri di affari che sono stati in grado di mettere in piedi. Le continue “dosi” di adrenalina e l’onnipotenza che sentiranno quasi come afferrare ciascuno nelle proprie mani, li condurranno in un mondo più agguerrito, più malvagio, più spietato di loro.

Presentato a Venezia 2009.

domenica 6 settembre 2009

Questo mi era sfuggito! (il film di Sanpei)



Tsurikichi Sanpei
Diretto da Yojiro Takita
Lo voglio vedere!!

...e tanto per fare un tuffo nella nostagia eccovi la sigla completa:



Notare la scena della trota che salta che si ritrova poi nel trailer del film! Basta, vado a pesca... del film!

mercoledì 2 settembre 2009

Bentornati a Charming



8 Settembre
Sons of Anarchy Stagione 2

CortoFonino Filmfest: scadenza il 31 ottobre

Fino al 31 ottobre 2009 sarà possibile inviare video girati con il cellulare per partecipare alla quarta edizione del CortoFonino Film Festival che, da quest'anno, vedrà in un ruolo decisivo la giuria online che selezionerà i venti finalisti.

La premiazione si terrà a Terni il 5 dicembre prossimo.
Il Festival è gemellato con il Pocket Film Festival del Centre Pompidou di Parigi, che ogni anno proietta una selezione dei corti, e con Il Pesaro Film Festival.
Il bando è disponibile sul sito dell'organizzazione, dove potete vedere anche qualche corto messo on line.

Visioni Fuori Raccordo

Scade il 20 settembre il bando di partecipazione per la terza edizione di Visioni Fuori Raccordo Film Festival, il concorso cinematografico dedicato alle periferie che si terrà al cinema Aquila di Roma a novembre.

Il bando è rivolto a tutte le opere audiovisive di durata non superiore ai 60 minuti, di ogni genere cinematografico (fiction, documentario, inchiesta, animazione, etc.) realizzate su qualsiasi supporto e prodotte a partire dall'anno 2008, che affrontano da qualunque punto di vista storie, personaggi, situazioni, percorsi legati ai luoghi e agli abitanti delle periferie di ieri e di oggi.
Anche quest'anno saranno due le sezioni in concorso: Periferie Romane e Periferie Italiane, per ognuna delle quali saranno premiate le migliori opere, saranno inoltre assegnate due menzioni speciali: Migranti e Memoria.

Bando e scheda d'iscrizione su: http://www.fuoriraccordo.it/

lunedì 31 agosto 2009

Segnali dal futuro



E ci siamo giocati anche Alex Proyas.
Certo, è vero che ultimamente non brillava per originalità, e la visionarità cupa degli esordi era un ricordo già con Io, Robot, ma con questo Knowling, battezzato da noi Segnali dal futuro, il buon Alex si è prestato ad un solito, penoso, anonimo filmetto con Nicolas Cage.

Attore che di per sè è già un mezzo mistero, capace di risollevare film con la sua sola presena o di affossarli del tutto - mai filmografia soffrì di una schizofrenia qualitativa tale da permettergli di realizzare film indimenticabili, e film ignobili ma di un ignobile...

Ma non è neanche questa la cosa che mi ha molto irritato di questo film. Quello che mi ha veramente irritato - e che mi irrita molto in film di questo genere - è il suo veicolare in maniera disonesta alcuni messaggi, con lo specchietto per le allodole del catastrofismo, delle scene (tre in tutto) di botti ed esplosioni, con la poltrona del cinema che trema e i popcorn che ti restano bloccati nell'esofago. Perchè quelle scene sono girate ottimamente, il regista fa vedere la sua mano - che non ha perso cavolo a allora perchè? - la tensione ed il coinvolgimento sono giusti, e allora perchè buttare tutto in vacca con un finale catto-salvifico che Ratzinger adorerebbe? Un film dosonesto, perchè mi prende con una storia intrigante, mi inquieta la prima mezz'ora, mi distrae con le tre scene sopracitate, per poi spararmi uno dei finali moraleggianti, istruttivi, tranquillizzanti più brutti, ridicoli, deprimenti, patetici che filmografia recente ricordi.

Più brutto ancora del parrucchino di Nicolas Cage.

Ambasciator non porta pena, eh!?



Avrà la voce di Silvio Muccino il protagonista di uno dei film d'animazione più attesi dell'anno, Astro Boy, in uscita il 18 dicembre distribuito dalla Eagle Pictures. Diretto da David Bowers, il film è ispirato al personaggio creato da Osamu Tezuka nel 1951. Tra le altre voci italiane Carolina Crescentini è Cora, l'amica del cuore di Astro Boy mentre il Trio Medusa darà vita alle gag di tre simpatici robot: Robotski, Sparx e Mike Il Frigo.

domenica 30 agosto 2009

Dexter, "Living the Dream" (pre air)



Pre-air della prima puntata della quarta stagione di Dexter. Quanto c'è mancato il nostro serial killer preferito? Personalmente tanto, non vedevo l'ora di mettere le mani sulla nuova stagione e questo pre-air arriva per soddisfare la nostra voglia del "Passeggero oscuro". E allora com'è questa prima puntata?

Seguono spoiler

Ottima e bastarda.
Ricordate come finiva la precedente stagione? Dexter marito, Rita incinta, una goccia di sangue a sporcare l'abito bianco di Rita. E adesso? Troviamo Dexter che si barcamena tra l'essere un perfetto "family man" e le solite pulsioni di sangue. Dunque il bambino che non ne vuol sapere di dormire; Astor in piena crisi pre-adolescenziale in rotta con la madre; il lavoro che va a rotoli per la stanchezza cronica... Cavolo, Dexter è uno di noi! Divertentissimo in quest'ottica la riproposizione, nel bel mezzo della puntata, della sigla, con un Dexter non più precisino e matematico nei gesti ma svogliato, stanco, con la maglietta sporca di pappa e un'espressione perennemente assonnata! In questo senso il titolo della puntata assume un significato molto ironico.

Sul fronte indagini troviamo un serial killer chiamato "Trinity killer" - interpretato da John Lithgow - che ci viene presentato in maniera inquietante e suggestiva, e assistiamo al ritorno dell'agente speciale dell'FBI - adesso in pensione - Frank Lundy, sempre in caccia.

E poi i soliti personaggi che abbiamo imparato ad amare: Debra sempre più sboccata che continua la sua relazione con il musicista ex informatore della precedente stagione (ma il ritorno di Lundy mischierà un po' le carte); Masuka tutto battutine sex & drink; il Tenente Maria LaGuerta che ta-dan ha una relazione con Batista...

Come sempre, sceneggiature di ferro, interpretazioni sopra la media del prodotto televisivo, un'evoluzione dei personaggi sublime che ha il suo picco proprio nel nostro amato Dexter (senza dimenticare i personaggi di contorno). Ne è passata di strada dalla prima serie, dal gelido killer senza sentimenti e cuore; un'evoluzione continua che ha portato Dexter a vivere sulla sua pelle cambiamenti di prospettiva e punti di vista, a spiazzare lui (e noi) con story-arc imbastiti geometricamente per costruire, alla fine, il percorso di un uomo, un marito, un padre. E un serial killer. E il bello è che la strada continua...

Finale di puntata bastarda al punto giusto: Dexter fa fuori un cattivo nel suo solito modo, lo fa a pezzi, lo mette in un sacco e lo carica in macchina. Ma la stanchezza prende il sopravvento, la macchina sbanda e si ribalta. Fine puntata.

Bastardi...

Riusciremo a resistere all'attesa? Remains to be Seen arriverà sugli schermi americani il 04 Ottobre. Cavolo.

venerdì 28 agosto 2009

Che giorno è oggi?

Werewolf



Mi segnalano e vi segnalo l'uscita di Werewolf di Francesca Angelinelli, edito da Linee Infinite, da Ottobre 2009 ordinabile in libreria a online al prezzo di 14,50 €.

La trama: Inghilterra. XIX secolo. Miti e leggende spaventosi aleggiano attorno alla casata dei Werewolf. Kate, figlia adottiva di Arthur Werewolf, intraprende un viaggio che la porta all’antica dimora dei suoi parenti adottivi, là dove tutto è cominciato. Costretta a scontrarsi con superstizioni, cacciatori di licantropi e un cugino dall’umore lunatico, riuscirà Kate a svelare il mistero che avvolge Wildfell Hall e a salvare Jonathan dal suo isolamento?

Sul sito dell'editore Linee Infinite è presente l'anteprima di Werewolf con l'aggiunta di un estratto dalle prime pagine del romanzo.

L'autrice ha anche un interessante blog che potete visitare cliccando qui.

martedì 25 agosto 2009

"v" the visitors



Gran dispiego di mezzi per il remake di Visitors, il cult anni '80, che debutterà nelle televisioni americane il 3 Novembre. E io spero che sia davvero un bel prodotto, perchè l'originale è veramente ottimo e all'epoca face scalpore e suscitò entusiasmi e qualche polemica (la prima puntata mi incollò letteralmente alla televisione), ma, rivisto oggi, appare inevitabilmente invecchiato. Per cui massima fiducia a Scott Peters - che ha già percorso la fantascienza in tv con il pregevole 4400 - affiancato da Jace Hall, Steve Pearlman e Jeffrey Bell, sperando che riesca a fare centro con un prodotto spettacolare, teso, e a riportare in tv una fantascienza "classica" fatta di alieni e invasioni.

E poi c'è un precedente illustre, no? Il recentemente concluso Battlestar Galactica, remake della serie anni '70, è risultato essere un prodotto di fantascienza adulta capace di appassionare non solo per le battaglie tra i caccia stellari, ma anche per i discorsi su filosofia, religione, libero erbitrio...

Se poi non vi bastasse, vi dò altri due buoni motivi per vederla: Elizabeth Mitchell, la Juliet di Lost, e Morena Baccarin, l'indimenticata Inara di Firefly.





Abbiamo una data... minchia!



Torna dal 1 settembre su Raidue il poliziotto più politicamente scorretto della televisione italiana, L'ispettore Coliandro. Nella serie ideata da Lucarelli e diretta dai Manetti Bros, al fianco del protagonista Giampaolo Morelli e delle altre colonne del cast come Paolo Sassanelli e Veronika Logan reciteranno Nino Frassica, Francesco Facchinetti e Daria Nicolodi, guest star dei primi episodi.

Ecco le trame degli episodi tratte dal sito http://www.coliandro.it/

Episodio 1 - "Sempre Avanti"

Durante un servizio di sorveglianza allo stadio Dall'Ara di Bologna, Coliandro e altri poliziotti arrestano Marchino, un giovane ultrà che, in cambio della libertà, assicura di poter fornire importanti rivelazioni su un noto terrorista internazionale. Qualche giorno dopo sia Marchino che i colleghi che erano in servizio allo stadio muoiono in circostanze misteriose. Quando anche Coliandro viene fatto oggetto di un attentato è evidente che il ragazzo ha rivelato informazioni che obbligano ad eliminare i testimoni. Aiutato da Lara (interpretata dalla giovane attrice Chiara Gensini), una bella campionessa di kickboxing, l'Ispettore arriverà a scoprire un'organizzazione nascosta. Si troverà così alle prese con un covo di terroristi neofascisti ricavato dentro una palestra di antica tradizione pugilistica, trasformata in passaggio obbligato per un traffico d'armi. In questo delicato garbuglio di muscoli e politica deviata sarà sempre accompagnato da Lara, alla quale è stato ammazzato un amico. L'episodio - girato all'interno della mitica palestra Sempre Avanti - vede in una breve apparizione anche il boxeur Francesco Damiani, già argento olimpico a Los Angeles.

Episodio 2 - "Couscous alla bolognese"

Bologna non è più solo la patria dei tortellini e della mortadella, ma anche del Cous Cous. Così Coliandro si trova a muoversi nel sottobosco dell'integralismo islamico, con un padre di famiglia scambiato per un membro di Al Quaeda e rapito dai servizi segreti e una figlia, Amina (interpretata da Desirèe Noferini), che vuole salvare il proprio genitore ma avrà bisogno dell'ispettore per salvarsi a sua volta. Da segnalare la simpatica partecipazione del volto di Beautiful, l'attore americano Daniel McVicar, ormai italianizzato e perfetto nel ruolo dell'agente segreto Bob. Sul suo blog ha scritto: "È stato bellissimo lavorare con i Manetti bros. perché hanno uno stile unico che combina insieme ironia e realismo. Anche se sono due, lavorano con un solo grande cuore". Quanto al suo personaggio, l'agente Bob, McVicar è chiarissimo: "Rapisce la persona sbagliata facendo un grande casino, per questo è interessato solo a salvarsi il culo. È un mix tra George Bush e James Bond, una combinazione pericolosa. Comunque è stato bellissimo poter scorrazzare a bordo di una Lamborghini". Il suo socio è interpretato invece dall'attore italiano Bruno Armando.

Episodio 3 - "La notte dei sospetti"

Coliandro è alle prese con un terribile sospetto che coinvolge il suo migliore amico, l'agente Gargiulo, accusato di essere una serial killer di ragazze (ma in realtà semplice capro espiatorio). Accanto alla co-protagonista Raffaella Rea, si segnala la partecipazione di Nino Frassica e Francesco Facchinetti. Sullo sfondo ci sono veline, ricatti, foto compromettenti. E un omicidio.

Episodio 4 - "Cassandra game"

"Abbiamo chiesto espressamente a Carlo Lucarelli un episodio ambientato nell'ateneo, perché Bologna si identifica tantissimo con la sua università e volevamo che una trama si svolgesse in ambito accademico". Così i registi Manetti bros. hanno catapultato Coliandro ad indagare su un cadavere ritrovato nel canale di via Piella. E sulle tracce del killer che colpisce tra le antiche volte dello Studium si pone insieme con un'assistente cieca, l'attrice Nathalie Rapti Gomez, con la quale - come al solito - il rapporto non sarà davvero politically correct.

Promo terza serie:

lunedì 24 agosto 2009

La grande fuga con un piccolo angelo

Sempre in omaggio al Maestro Miyazaki e in attesa di vedere Totoro al cinema, vi presento un video del 1995 che non tutti conoscono. E' un video musicale, diretto dal Maestro, per commentare la musica di un duo giapponese, Chage&Aska. Un vero e proprio cortometraggio in cui le passioni di Miyazaki per il cielo e il volo emergono per incantare ed emozionare ancora una volta.
Buona visione:

Il mio vicino Totoro



Finalmente in uscita il prossimo 18 settembre distribuito dalla Lucky Red, Il mio vicino Totoro (Tonari No Totoro).

Il film è del 1988 ed è una bellissima favola sull'incontro di due bambine con un essere magico chiamato Totoro (la cui sagoma fu poi scelta come logo dello Studio). Il film è stato premiato come miglior film dell'anno in Giappone.

Ci sono voluti 21 anni dunque per portare nelle nostre sale uno dei massimi capolavori del Maestro Hayao Miyazaki; un film così bello, poetico, delicato, fantasioso, ricco di invenzioni e personaggi fantastici che tutti dovrebbero vedere con occhi di bambino e conservare nel cuore.

Parlando di Miyazaki, non posso che far mie la parole di Marco Muller, "La filosofia di Miyazaki unisce romanticismo e umanesimo a un piglio epico, una cifra di fantastico visionario che lascia sbalorditi. Il senso di meraviglia che i suoi film trasmettono risveglia il fanciullo addormentato che è in noi".

Adesso mica ci faranno la grazia di distribuire nei cinema anche Porco Rosso?

Addio a "Beat" Fernanda

18 agosto 2009, Fernanda Pivano si spegne a 92 anni.

Se non lo avete già fatto, vi consiglio assolutamente di vedere A farewell to beat, prodotto dalla Fandango. Il film racconta l'ultimo viaggio di Fernanda Pivano che torna in America a ritrovare gli amici e i luoghi della sua iniziazione alla letteratura e al mondo. Commovente e prezioso. Qui sotto la prima parte di sette.







"Con molto dolore per i morti e per la tragedia devo dichiararmi perdente e sconfitta perche' ho lavorato 70 anni scrivendo esclusivamente in onore e in amore della non violenza e vedo il pianeta cosparso di sangue". 11 Settembre 2001

Foto dal set di grandi film



Dal 28 agosto al 27 settembre, all’Aula Magna Centro Studi, sarà visitabile, in orario di apertura delle sale di Cinemazero, la mostra “CliCiak”

L’attrice Valentina Lodovini attenta ai suggerimenti del suo regista, Daniele Vicari, sul set di Il passato è una terra straniera, fermata in un bel bianco e nero di Alfredo Falvo. Nanni Moretti e Valeria Golino immortalati in bianco e nero da Chico de Luigi in una scena di Caos calmo. L’attimo di una delle tante sparatorie del film Gomorra fermato dallo scatto della macchina fotografica di Mario Spada.. Sono solo alcune delle fotografie tratte dai set di grandi film della passata stagione cinematografica (Il papà di Giovanna, Come Dio comanda, La siciliana ribelle, Il divo, tra gli altri) che il pubblico potrà godere grazie alla mostra “CliCiak”, visitabile a Cinemazero, all’Aula Magna Centro Studi, dal 28 agosto al 27 settembre, in orario di apertura delle sale. La mostra raccoglie gli scatti tratti dalla dodicesima edizione di “CliCiak”, il concorso nazionale per fotografi di scena, ideato e promosso dal Centro Cinema Città di Cesena. Un concorso che ha raggiunto quest’anno la cifra record di foto raccolte (quasi 1.500), andate a incrementare la fototeca sul cinema italiano contemporaneo, ormai vicino alle 10.000 stampe.

Il pubblico della mostra allestita a Cinemazero potrà dunque visionare gli splendidi scatti realizzati dal palmarès dei vincitori della dodicesima edizione del concorso, indicati dalla giuria composta da Franco Bellomo, Cesare Biarese, Denis Curti, Antonietta De Lillo, Viviana Gandini. Sono risultati vincitori: Chico De Luigi (miglior bianco e nero ex aequo per una foto del film Caos calmo di Antonello Grimaldi), Angelo R. Turetta (miglior bianco e nero ex aequo per una foto di Sangue pazzo di Marco Tullio Giordana), Gianni Fiorito (miglior colore per una foto de Il divo), Alfredo Falvo (miglior serie bianco e nero per le foto di Il passato è una terra straniera), Mario Spada (miglior serie a colori per Gomorra ). Il premio speciale premio “Giuseppe e Alda Palmas”, che segnala il lavoro di un giovane fotografo per la prima volta in concorso, è andato a Giovanna Munzi per le foto di Il resto della notte di Francesco Munzi mentre il premio “Ciak, ritratto d’attore sul set” è stato vinto da Tony Stringer (per una foto in bianco e nero di Il papà di Giovanna) e per la sezione colore ex aequo da Philippe Antonello (per una foto di Come Dio comanda) e da Stefano C. Montesi (per una foto di Aspettando il sole di Ago Panini).

Cinemazero/Ufficio Stampa
Piazza della Motta-exConvento S.Francesco - 33170 Pordenone
http://www.cinemazero.it


Riprendiamo le trasmissioni...



In video: sigla di apertura dei programmi RAI degli anni '70.

giovedì 13 agosto 2009

Pinne, fucile ed occhiali...

... in realtà non vado al mare, però chiudo il blog per un paio di settimane e mi regalo - finalmente - giorni d'ozio. Ozio fino ad un certo punto perchè ho sulla scrivania una decina di libri da leggere, riviste in arretrato, film in quantità... e poi qualche giorno fuori Roma, in giro per la Toscana ed i suoi bei paesini. Respirerò aria buona e mangerò sano, e starò lontano dal computer (i miei occhi ringraziano).

Fate i bravi mentre non ci sono.
A rileggerci a fine Agosto.
Ci saranno un po' di novità, ma avremo modo di riparlarne...

Sta arrivando eh?! (Il ritorno di Coliandro)



In autunno.
L'Ispettore Coliandro
Minchia...

mercoledì 12 agosto 2009

District 9



Per quanto mi riguarda è uno dei film che più attendo con ansia. Dovrebbe arrivare nei cinema il 2 Ottobre del 2009 District 9, diretto da Neill Blomkamp, regista e sceneggiatore sudafricano.
Il film è prodotto da Peter Jackson, ed è basato sul cortometraggio Alive in Joburg, diretto dallo stesso Blomkamp nel 2005.

Il film documenta lo sbarco degli alieni sulla Terra e del loro isolamento in un ghetto in Sud Africa.

A parte le logiche considerazioni sulla forte carica metaforica di un simile argomento, che sicuramente farà molto discutere, incuriosisce la commistione tra stile documentaristico e fantascienza, The Blair Witch Project incontra Alien Nation, insomma.

Ottimo il sito internet.

Questo è il trailer italiano:



Questo invece è il cortometraggio originario:



Adesso non ci resta che sperare in una distribuzione decente...

La battaglia dei tre regni



...questo il titolo italiano del magnifico Red Cliff diretto da John Woo, opera monumentale divisa in due parti.

Ho visto la prima parte e l'ho adorato, ma posterò una recensione completa dopo aver visto anche la seconda. Ma non volevo parlarvi di questo.
Si mormorava da tempo di un'uscita italiana del film sforbiciata per far entrare in un paio d'ore le quattro e passa dei due film originari. Ebbene, leggo su Ciak di Agosto che a quanto pare questa infausta decisione è stata rivista e che il 6 Novembre uscirà la prima parte.
Cito direttamente dalla rivista: "Due ore e più di kolossal in attesa della seconda parte, distribuita nel 2010". Di più non è dato sapere, ma se è così, onore alla Eagle che distribuisce il film come è stato originariamente concepito. Io intanto incrocio le dita...

martedì 11 agosto 2009

Consigli per gli acquisti: Anime nere reloaded



Già siete tutti al mare, eh? Anche per me è arrivato il momento di prenderemi un po' di pausa, ma non prima di lasciarvi un'ultima manciata di post. Visto che potreste rischiare di annoiarvi sotto l'ombrellone, proseguo con i miei consigli per gli acquisti, sempre sotto i colori del giallo.

Nella collana Supergiallo Mondadori potete trovare in edicola Anime nere Reloaded (€5,50), a cura di Alan D. Altieri. Dopo il buon successo di critica e pubblico del primo volume, tornano 22 autori di noir per immergervi ancora una volta nel torbido dell'animo umano, nel mistero e nella crudeltà.
Il volume lo sto leggendo in questi giorni e posso a logica affermare che soffre del solito difetto delle antologie, racconti molto buoni, altri ottimi e altri che sembrano solo un inutile riempitivo. Comunque arrivato a metà il giudizio è positivo.

Quarta di copertina: Un’ambigua rivalità tra amici che si trasforma in una raggelante modalità omicida, un padre reso disperato da una giustizia iniqua che passa direttamente alla giustizia fai-da-te, un’adolescente troppo inquieta che finisce nel baratro della più cupa perversione, una squadra di lavoratori stradali che tramuta il cantiere in un sepolcro senza nome, un complotto terrorista la cui chiave di volta è la macellazione “in vivo”, un allucinante viaggio onirico che porta fino al confine estremo della vita e della morte. Sono solamente alcune delle visioni al nero del nuovo team di straordinari autori italiani di thriller impegnati in questa seconda, micidiale antologia del lato oscuro.

Gli autori coinvolti:
La scommessa di Cinzia Tani
Non ne uscirete vivi di Alfredo Colitto
Tagliata per la grande città di Giacomo Cacciatore
Tira il grilletto, Malaparte di Giuseppe Lippi
Bulbi di Desirèe Coata
Male al cuore di Andrea Cotti
Asfalto di Andrea G. Colombo
Mutilato di Matteo Bortolotti
…Ti piace il sangue? Di Cristiana Astori
A Milano non c’è il mare di Andrea Carlo Cappi
Lucas & Toole di Matteo Curtoni
Smetti di stare a guardare di Franco Forte
Una questione di genere di Alda Teodorani
Due di Ettore Maggi
12/9 di Paolo Grugni
Io, il dolore di Mauro Marcialis
Patto di sangue di Giancarlo Narciso
Caduta libera di Marco Vallarino
Come un angelo di Diana Lama
American Instanbul di Andrea Novelli & Giampaolo Zarini
Zac! Di Fabio Lombardi
Habeas corpus di Giuseppe Genna

domenica 9 agosto 2009

Consigli per gli acquisti: Dexter il devoto



Sono sicuro questa segnalazione verrà gradita a tutti gli appassionati di Dexter, la belle serie tv interpretata da Michael C. Hall e di cui siamo in attesa spasmodica della quarta stagione.

Ebbene correte in edicola prima che sparisca dalla circolazione, perchè nei Gialli Mondadori è uscito al costo di €4.20 Dexter il devoto, (Dearly Devoted Dexter) scritto da Jeff Lindsay, secondo capitolo delle avventure del nostro serial killer preferito.
Se non avete mai sentito parlare di questo romanzo, anche se avete tutti e due i romanzi precedentemente editi in Italia fate attenzione, perchè questo Dexter il devoto altro non è che Il nostro caro Dexter, già pubblicato nel 2007 da Sonzogno.
Stessa sorte capitata anche al primo romanzo della serie, pubblicato sempre da Sonzogno nel 2005 con il titolo La mano sinistra di Dio e poi ristampato a Febbraio nei Gialli Mondadori con il titolo Dexter il vendicatore.

Quarta di copertina: Da troppo tempo Dexter Morgan non ascolta il richiamo del suo alter ego, quell’istinto irrefrenabile che lo spinge a scatenare la propria furia sulla feccia del mondo: assassini, maniaci, stupratori che in qualche modo l’hanno fatta franca. Quale analista della Scientifica di Miami, Dexter è nella posizione ideale per scovare i soggetti da fare lentamente a pezzi. Ma proprio quando pensa di aver trovato il suo prossimo giocattolo mortale, si rende conto che qualcuno è sulle sue tracce: il sergente Doakes, irascibile e sospettoso collega che sembra fiutare il suo lato oscuro. Così Dexter Morgan recita la parte del bravo sbirro, del devoto fidanzato, del fratello affettuoso. Ma per quanto tempo sarà in grado di tenere a bada il giustiziere che è in lui?

C'è da sperare nella pubblicazione di Dexter in the Dark, del 2007, mentre Jeff Lindsay ha annunciato per questo 4 Agosto l'uscita di Dexter by Design.

sabato 8 agosto 2009

New Moon: arriva il trailer italiano

Volete vedere il trailer italiano di New Moon, seguito di Twilight, con il prosieguo delle avventure della bella Bella e del vampiro glitterato Edward?

No, dai, non accalcatevi così, fate i bravi...

Insomma, se volete vedere il trailer italiano dovete andare al cinema dal 14 agosto e sorbirvi (Dio Mio) Sex Movie in 4D di Sean Anders. Cioè questo:



Lo vedrei solo perchè nel cast figura Seth Green, cioè il licantropo Oz di Buffy, e il co-creatore del geniale Robot Chicken.

Nuovo film per Lucky Luke



Ho sempre amato i cartoni animati, mentre non mi è mai piaciuta la versione interpretata da Terence Hill. Qui pare abbiano fatto un buon lavoro; il film è diretto da James Huth, il protagonista è Jean Dujardin, affiancato da Sylvie Testud (Calamity Jane), Michaël Youn (Billy the Kid) e Melvil Poupaud (Jesse James). L'uscita del film è prevista in Francia per il 21 ottobre. Nulla si sa fino ad ora di un'eventuale uscita italiana, ma io non ci spererei troppo...

giovedì 6 agosto 2009

Addio a John Hughes



Bastano questi titoli Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare, The Breakfast Club, La donna esplosiva, Un biglietto in due, Bella in rosa, per definire questa una giornataccia e a farmi diventare molto ma molto triste...

Io volevo creare la mia ragazza ideale con il Commodore, non ci sono mai riuscito, ma solo perchè non era molto potente...



Qua mi emoziono sempre...

mercoledì 5 agosto 2009

Making of Ragazza Preferita Luglio 2009



Giorgia Vespa

Cinefrattaglie trailers

RoboGeisha, nuovo film di Noboru Iguchi, regista di Machine Girl... e se avete visto quest'ultimo sapete cosa aspettarvi...



Vampire Girl vs Frankenstein Girl dal regista di Tokyo Gore Police e lo sceneggiatore di Stacy... della serie quando le premesse sono buone...



Chaw, ovvero quando i cinghiali si incazzano...



Raging Phoenix: lei è Jeeja Yanin, già protagonista di Chocolate. La ragazzina è cresciuta e continua a dispensare mazzate con gioia ed altruismo.
Ma quanto prenderanno gli stunt-man in Thailandia? Secondo me sono ricchi (se sopravvivono). Comunque: spettacolo.

martedì 4 agosto 2009

L'ultimo dominatore dell'aria



Mica ci saremo dimenticati di M. Night Shyamalan? Dopo E venne il giorno, (che non ho apprezzato molto a dire la verità) il regista indiano torna al cinema con L'ultimo dominatore dell'aria, primo capitolo di una futura trilogia (se avrà successo al botteghino) ispirata all'anime omonimo Avatar: The Last Airbender.
La pellicola vedrà come protagonista Dev Patel (The Millionaire), Noah Ringer, Nicola Peltz, Jackson Rathbone e Jessica Jade Andres.
L'hanno definito un "fantasy per famiglie"... certo ultimamente questi "fantasy per famiglie" non hanno certo prodotto risultati memorabili e non hanno saputo affascinare o coinvolgere il grosso pubblico (ad eccezione di Harry Potter), voglio però dare fiducia al buon Shyamalan, di capolavori (e ottimi film) nella sua carriera ne ha fatti, una sua visione di cinema ce l'ha, e con il fantastico ci è sempre andato a braccetto.

Riuscirà questa volta a rinunciare ai suoi famosi finali ad effetto?

Per la cronaca: sono uno dei pochi che ha amato e difeso quel gioellino di Lady in the Water. Per me commovente, lirico e poetico come pochi fantasy sono mai stati. E poi come si fa a non amare la Narf interpretata da Bryce Dallas Howard?

lunedì 3 agosto 2009

Il ritorno dell'Alligatore



Uscirà il 23 settembre con un lancio di 100.000 copie il nuovo romanzo di Massimo Carlotto, L'amore del bandito, che vede il ritorno del personaggio più amato di Massimo, Marco Buratti, investigatore senza licenza detto l'Alligatore.
Seguiranno ovviamente presentazioni in lungo ed in largo per la Penisola. Massimo dovrebbe approdare a Roma ad Ottobre per due date. Già non vedo l'ora.

Quarta di copertina:
2004. Dall’Istituto di medicina legale di Padova spariscono 44 chili di droga pesante.
Criminalità organizzata da un lato e forze dell’ordine dall’altro si scatenano. L’Alligatore riceve pressioni per indagare e scoprire l’identità dei responsabili del furto. L’investigatore senza licenza non ci sta ma a certa gente non basta dire di no…

2006. Due anni più tardi scompare Sylvie, la donna di Beniamino Rossini, la danzatrice del ventre franco-algerina che lui aveva conosciuto anni prima in un night del Nordest.
Il vecchio gangster non si dà pace e la cerca ovunque. Ben presto l’Alligatore, Beniamino Rossini e Max la Memoria si ritrovano braccati da un nemico misterioso che li ricatta e li costringe a entrare in un gioco mortale…


2009. La storia non è ancora finita. E l’Alligatore e i suoi amici sono ancora in pericolo e attendono la prossima mossa del loro temibile avversario.
Una storia di malavita, un noir dove si intrecciano i destini di vecchi e nuovi gangster in un mondo dove le regole di un tempo non esistono più.
Solo il passato torna sempre a chiedere il conto.

sabato 1 agosto 2009

Brass: Il Festival di Venezia mi ha sdoganato

Un invito totalmente inaspettato quello che è giunto a Brass dopo anni lontananza dal Festival. La 66° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia omaggerà Brass con una retrospettiva dedicata alla sua carriera. Quale miglior occasione per il Maestro per presentare alla stampa internazionale il suo ultimo lavoro Hotel Coubert che vede protagonista Caterina Varzi. Brass coglie l’invito di Marco Muller con gradito piacere e commenta: “Sono cambiato io o Marco Muller e i suo esperti? Comunque sia sono contento. Mi dispiace solo che lo sdoganamento sia avvenuto un’ pò troppo tardi perché anche Tinta potesse rallegrarsene. Ma tant’è: dal 1967, anno di Nerosubianco, film cioè che mi ha “bandito” dal Festival, al 2009, anno della mia riammissione con Hotel Coubert, sono passati quarantadue anni, la metà di quanti ce ne vollero perché la Biennale di Venezia facesse ammenda nei confronti di Gustave Klimt. Sono perciò grato dell’omaggio che il Festival di Venezia mi rende, mettendo a confronto i miei lavori underground di quando cercavo e sperimentavo nuove forme di linguaggio ( I due corti Tempo libero e tempo lavorativo e Nerosubianco) con il recente Hotel Coubert, un cortometraggio che in futuro sarà parte integrante di un film a episodi e che riafferma la mia convinzione etica, estetica ed erotica di sempre”.

Un felice ritorno in laguna per l’intellettuale Brass che sarà accompagnato da Caterina Varzi psichiatra e avvocato di successo ma in questo caso attrice e musa ispiratrice del Maestro.

domenica 26 luglio 2009

Commodore 64, ZZap! e ragazzini nostalgici



Ero magro come un chiodino, mia madre voleva farmi a tutti i costi i capelli con la riga (bleah!) invece portavo in testa una forma sconnessa come se fosse un'entità semivivente perchè non avevo ancora capito a che cosa servissero specchi e pettini.
A dodici anni, io mi occupavo d'altro, mica di queste scemenze.
La mia routine era fissata come i dieci comandamenti su tavole bibliche, anche se non sapevo cosa fossero e a che servissero neanche gli orologi.
Alzata e colazione veloce. Poi giù in strada. Tempo pochi minuti, e gli altri amici si ritrovavano nella stessa strada. Poi si iniziava: biciclettata folle giù per le discese, case sull'albero, passeggiate in mezzo ai boschi per trovare la famigerata "grotta del soldato", guerra a colpi di bastoni e sassi con le altre bande delle altre strade.
Poi i genitori iniziavano a chiamare a voce alta che era pronto il pranzo e che si doveva rientrare.
Il primo pomeriggio, dopo una veloce pennica, accendevamo il Commodore 64. C'era chi aveva l'Amiga, chi il pc 286, ma i giochi costavano troppo e la grafiche non era un granchè. Il Commodeore era tutta un'altra cosa. Quattro, cinque ragazzini in una stanza che si passavano il joystick (maledetti loro se ne rompeva uno a settimana!), che urlavano allo schermo, incitavano e schernivano l'avversario. E poi si passavano la mitica rivista videoludica ZZap! con articoli e recensioni degli ultimi videogiochi e con le più belle pubblicità mai realizzate. Si sognava si quelle pagine e su quelle illustrazioni, si sbavava perchè si doveva assolutamente mettere le mani su Xenon o Ultima VI. Sfogliare quella rivista era uno dei piaceri assoluti della vita... a pari merito con la mega partite di gruppo.

E allora posso dire di aver corso come un folle con Turbo Out Run.
Di aver massacrato centinaia di barbari in Barbarians e poi mostri schifosi in luridi sotterranei nel suo seguito.
Ho lanciato stelle ninja, ucciso a colpi di kung fu e scalato muri e tetti in Last Ninja 2.
Ho affettato a colpi di ascia fottuti gnometti con sacchi in spalla che facevano uscire palle di energia e cavalcato draghi in Golden Axe.
Sono diventato un animale in Altered Beast e Bruce Willis in Die Hard.
Ho risolto enigmi in Maniac Mansion.
Mi sono addentrato nella giungla piena di Vietcong in Platoon.
Ho guidato la Batmobile.

Mi sono divertito come un matto.

Ma ognuno di noi aveva il suo lato oscuro, la sua nemesi, la propria Mission Impossible. Io crepavo sempre al mostrone finale del primo livello di Shinobi (non riuscivo proprio a coordinare salto con lancio delle stelle ninja) e non sono mai riuscito a finire il primo livello di Ghost'n Goblin (ma quent'è difficile?). Sono cose che uno si porta dietro con amarezza...

Insomma, lungo preambolo nostalgico (ma penso che capirete!), per segnalare ai nostalgici come me due cosette:

-Alcuni pazzi che hanno tutta la mia ammirazione e gratitudine eterna hanno scovato scansionato e messo in rete tutto l'archivio di ZZap!. Lo trovate sul sito http://www.zzap.it/. Grazie...

-Sapevate che esiste un gruppo che ripropone le canzoncine dei giochi del mitico Commodore 64? Si chiamano Press Play on Tape - The Commodore 64 Revival Band, sotto alcuni celebri brani riproposti del gruppo. Vi segnalo il primo per dovere di cronaca emhh. Questo il loro sito.