"Presentism", sintesi audiovisiva di Brian Eno



Brian Eno non ha bisogno di molte presentazioni, no? Il "musicista non musicista", il polistrumentista, nonchè scultore, pittore e videoartista, il folle sperimentatore che concepisce la musica come esperienza totalizzante, un genio che ha sperimentato, creato, stravolto, e rifondato la cosìdetta "musica d'avanguardia".

Quindi è un appuntamento da non perdere quello che offre il Comune di Roma, in collaborazione con la Fondazione Memmo: Presentism, Time and Space In The Long Now, sintesi audiovisiva di Brian Eno, allestita nelle sale di Palazzo Ruspoli. L'evento, ad ingresso libero, è aperto al pubblico dalle 20 del 20 febbraio, fino al 15 marzo.

Eno è stato il primo a concepire musica per spazi non convenzionali, immergendo l'ascoltatore in uno specifico ambiente e mantenendo in stretta relazione la mente, il corpo e gli strumenti offerti dalla tecnica. Presentism è dunque una contaminazione che esprime la relatività dello spazio e del tempo, formulando una domanda sul senso del presente; non appare quindi solo come un'istallazione di suoni e di visioni, ma mostra tutta la radicalità di una forma del pensiero. Incrociando e scomponendo i fasci di luce che attraversano l'esperienza globale dell'uomo, di cui la musica è sempre stata un prezioso prisma epocale, Presentism appare come compimento delle profezie futuriste.

Palazzo Ruspoli - Fondazione Memmo: via del Corso, 418
dal martedì alla domenica ore 10.00 - 20.00 (chiuso il lunedì). Venerdì 20 febbraio ore 20 – 1.00
Ingresso libero

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